TODAY: A Ostia c’è un mare diverso

A Ostia c’è un “mare diverso”: una onlus e il sogno di una spiaggia a misura di disabile

A Ostia c’è un “mare diverso”: una onlus per il sogno di una spiaggia a misura di disabile
Costretto da un anno su una sedia a rotelle, Antonino Savino si è scontrato con la dura realtà: a Ostia le spiagge non sono attrezzate per i disabili come lui. Così ha creato una onlus per dare la possibilità a tutti i portatori di handicap di godersi il mare. Il suo racconto a Today

Antonino Savino vive a Ostia, davanti al mare, ma non può andare in spiaggia. Da un anno è costretto sulla sedia a rotelle, non può portare suo figlio a giocare sulla sabbia perché la maggior parte delle spiagge del litorale romano non sono attrezzate per i disabili. Ma Antonino non è uno che sta con le mani in mano. “Quando stavo bene ho potuto giocare insieme a mio figlio maggiore, che oggi ha 24 anni. Il minore ha 9 anni, non posso giocare con lui ma posso trasmettergli la forza”, racconta Savino a Today, che ha fondato una onlus che si chiama “IlMareDiverso”, per dare la possibilità a tutti i disabili di godersi il mare e realizzare una spiaggia attrezzata per i portatori di handicap. L’associazione, messa su insieme alle sorelle e al figlio maggiore, è nata il 13 giugno ed è stata registrata qualche giorno dopo.

Antonino si è mosso subito per incontrare le istituzioni. “Ci siamo proposti al Comune. Volevamo installare noi le passerelle in spiaggia, ma ci hanno anticipato di poco. Però secondo noi non sono idonee, per questo domani (oggi ndr) faremo un sopralluogo con un ingegnere del Demanio e il responsabile della ditta che le ha messe e verificheremo le criticità – spiega – L’anno prossimo poi ci saranno sicuramente dei bandi e intendiamo partecipare. Abbiamo trovato porte aperte al dialogo. Non mi interesso di politica, mi basta solo che le cose vengano fatte e non inseguo le polemiche”.

A breve vedrà la luce concretamente la prima delle iniziative pensate dalla onlus. La prossima settimana infatti un pullmino porterà quattro disabili gravi, insieme ai loro accompagnatori, in una spiaggia di Anzio, “l’unica veramente attrezzata in tutto in Lazio”. “Non spenderanno un euro, nemmeno per il caffé. Vogliamo solo che si godano il mare. Da noi niente chiacchiere, quello che diciamo facciamo”.

In cantiere anche un’altra iniziativa, più complessa: sul tavolo c’è la proposta di una riorganizzazione dell’assistenza domiciliare per disabili gravi, con un nuovo coordinamento di tutte le associazioni di volontariato che operano sul territorio per avvicinarle ai disabili che si trovano nelle vicinanze del singolo operatore, riducendo così al minimo gli spostamenti da una parte all’altra di Roma e garantendo più tempo e qualità all’assistenza .”Lo faremo anche in collaborazione con i servizi sociali di Ostia e Roma”.

Per far nascere la onlus, Antonino e i suoi si sono autotassati, poi hanno aperto un conto corrente e un account paypal per le donazioni. Presto sarà online anche il sito internet. “Diversi artisti ci hanno regalato dei loro disegni sul tema della disabilità al mare. Li useremo sul sito, ma anche ad esempio sulle magliette che metteremo in vendita per finanziarci oppure li venderemo direttamente. Vogliamo operare nella massima trasparenza, tutto sarà scritto e rendicontato. E’ un gesto importante”.

di Chiara Cecchini da TODAY.it (link)

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